Jump Force

Ci si aspetta sempre molto quando si legge Bandai Namco… sarà così anche questa volta?

Diciamolo, il sogno di ogni amante dei manga: tutti i nostri beniamini uniti in un unico mondo!

Il gioco si presenta, dai trailers, come il crossover picchiaduro 3D più bello di sempre, con una resa grafica dei personaggi mozzafiato.

Trailer di Lancio in italiano

Dovremmo essere di fronte al capolavoro eppure sembra un gioco costruito in fretta e furia…

Storia

La storia sembra un rimpasto dei vari precedenti firmati Bandai Namco (la serie Xenoverse, ad esempio) dove si ha un avatar, personalizzabile ma non troppo, che si unisce alla battaglia contro il cattivo di turno.
Essendo un gioco crossover, l’unico modo per avere un contesto è il mega cattivo che vuole distruggere tutto, quindi su questo nulla da dire!
Il gioco inizia con un video dove Freezer è intento a distruggere Hong Kong ( è ambientato nel mondo reale) che viene attaccato dal solito Goku. “Sfortuna” vuole che un attacco di Freezer colpisca il nostro personaggio che per essere salvato, viene trasformato in un eroe.

Da chi? Da Trunks e da chi altrimenti? (in Xenoverse era il nostro compagno no?). Salvati da Trunks e da Navigator (un GIL della serie DragonBall GT rivisitato) attraverso un cubo umbras (oggetto cardine del gioco), ci imbattiamo in una lotta tutorial per poter conoscere le mosse disponibili.

Menu Creazione dell’avatar

Per chi come il sottoscritto, ha odiato Dragonball Ultimate Tenkaichi, è un colpo al cuore: premi X e Y (stile controller XBOX) una o più volte ed hai fatto!

Si, avete letto bene, le combo (belle graficamente) sono soltanto una serie non complicata di X e Y. Gli altri due tasti (A e B) sono per il salto e la proiezione. Con le levette si hanno i soliti slanci impetuosi e il menu mosse speciali, che per altro sono solo 4 (a scelta del giocatore).

Dopo i vari tutorial e il prologo su cosa sia la Jump Force (per altro spiegata male e velocemente) ecco che siamo pronti a partire. Siamo nella solita lobby di gioco dove attraverso i vari banchetti, possiamo fare missioni, eventi e comprare oggetti. La prima cosa da fare è scegliere una squadra:
Alfa, Bravo o Gamma capitanate da Goku, Rufy e Naruto.

Ogni squadra si occupa dei cattivi (venom) in modo diverso:

Con la squadra di Goku si è in prima linea per evitare che i venom conquistino nuove città;
Con la squadra di Rufy si va alla riconquista delle terre occupate;
Ed infine con la squadra Gamma si va in cerca di informazioni utili ai primi due team.

Scelta la squadra si inizia con il gioco principale (missioni chiave) che a mio avviso è la problematica più fastidiosa del gioco. La storia infatti non è semplicemente sequenziale ma costruita in una serie di missioni che vanno “accettate” una alla volta che hanno sempre il solito sketch iniziale.

Campo di battaglia

Come per Ultimate Tenkaichi dunque, il gioco consiste una serie di combo di tasti premuti a caso con animazioni wow ma niente strategia. Il sistema di gioco è un “tag-team system” ossia una sfida di 3vs3 (tranne casi particolari nella storia) che condividono gli indicatori salute e risveglio (una sorta di potenziamento del personaggio a tempo😒 ). Incomprensibile il motivo per il quale il mio personaggio e Goku (ad esempio) abbiano la salute in comune. Ogni minuto che si passa su questo gioco (che stanca anche velocemente) ricorda l’unione tra FighterZ, Xenoverse 1 (neanche il 2) e Ultimate Tenkaichi, fatta male e in fretta.

La meccanica di gioco, dove non vince la strategia ma la giusta combinazione di tasti premuti al tempo giusto, è bocciata senza ombra di dubbio!

Hong Kong distrutta

Grafica: ancora di salvezza?

Con la storia fatta in mezz’ora e il sistema di gioco deludente, almeno il comparto grafico dovrebbe essere degno di nota. Il design dei singoli personaggi infatti, utilizzando il conosciuto motore grafico Unreal Engine 4 è forse l’unica ancora di salvezza di questo gioco. Benché il design dei singoli sia buono, quando nella scena compaiono personaggi di manga diversi, l’impatto stilistico si nota e le meccaniche di movimento “robotizzate” di certo non aiuta. Mentre parlano la bocca è fuori syncro, sono immobili e fissano chissà quale punto nel vuoto. Un altro punto a sfavore di un gioco nato male e che avrà vita breve.

Durante la battaglia, gli effetti colorati e vistosi rendono per qualche secondo il gioco più bello a scapito di una pessima giocabilità che nel 2019 su videogiochi “tripla A” non ti aspetti.

Conclusione: ne vale la pena?

Inutile girarci intorno: No.

Semplice e Diretto

Lo scopo del gioco è chiaramente far giocare il fan con il suo amato personaggio, personalizzando il proprio con i vari oggetti acquisiti durante la campagna principale, senza tener conto degli aspetti chiave di un picchiaduro.
Jump Force rappresenta il progetto idealmente bello e realmente futile perché tolto il roster ampio di personaggi (fin troppo bilanciati tra loro), non ha altro. La grafica è tutto fumo e niente arrosto, il sistema di combattimento rudimentale, senza possibilità di strategia e la storia senza un vero perché noiosa quasi da subito.

Jump Force è un gioco da avere sulla propria console o PC, solo per farsi una partita in locale con gli amici e commentare con l’effetto wow la battaglia e nulla più. Specialmente al prezzo con cui è stato lanciato, non ne vale la pena.

PEGI 12: Jump Force

ISOBEKIM MAGAZINE

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