Dying Light

Piattaforme: Microsoft Windows,  Linux/SteamOS, Xbox ONE, PS4
Genere: sopravvivenza, open world, GDR
PEGI: 18+
Sviluppatore: Techland
Distributore: Techland
Data uscita: 26 Gennaio 2015

Requisiti PC Consigliati dallo Sviluppatore:

Sistema Operativo: Windows  7/Windows  8/ Windows 8.1/ Linux Ubuntu

Processore: Intel® Core™ i5-4670K @3.4 GHz / AMD FX-8350 @4.0 GHz

RAM: 8 GB

Scheda video: NVIDIA® GeForce® GTX 780 / AMD Radeon™ R9 290 (2GB VRAM)

HDD: 40 GB

Connessione Internet: non necessaria

Fonte: Steam

VERSIONE TESTATA DA ISOBEKIM: 1.6.0/1.10.0 – Settaggi PC: Bassi – Medi – Alti – Ultra

Dying Light è l’ esempio ben riuscito di gioco di sopravvivenza che ti fa immergere completamente, riuscendo a catturare la tua attenzione anche per ore.
Infatti l’ atmosfera e la cura nella modellazione di ogni più piccolo dettaglio della mappa di gioco, rendono questo titolo più realistico e atmosferico di molti altri titoli del medesimo genere, che spesso vengono realizzati grossolanamente sotto questo punti di vista. Altro punto di forza di questo survival viene definito dalla modalità di movimento nella città: Il nostro protagonista, essendo un esperto di parkour, sarà difatti in grado di arrampicarsi tra i palazzi grazie a cornicioni, appigli e rampini, rendendo gli spostamenti in città molto veloci e più sicuri dagli attacchi di zombie che saranno sempre presenti durante la nostra esperienza di gioco. Forte anche la presenza della trama, che prende la maggior parte delle ore di gioco e che dona una caratterizzazione molto forte ad ogni personaggio del gioco, che possa essere principale o secondario. Una particolarità della modalità storia in questo titolo, è la possibilità di giocarla interamente in cooperativa con altri giocatori, infatti questo incentiva ancor più a provare questo gioco insieme agli amici, sia cooperando con loro, sia sfidandoli in diverse modalità. La componente survival si fa sentire soprattutto durante il reperimento delle risorse e dell’ armamentario, poiché le armi in questo gioco sono molto rare, il che rende difficile trovare fucili o pistole, costringendo il giocatore (almeno all’inizio) a ripiegare sulle armi da corpo a corpo e costringendolo quindi ad uno scontro più diretto con i nemici, che siano loro zombie o umani.
Il gioco non ha troppi difetti in se, ne nel design che nel gameplay. Ma non si può sopportare che non ci sia un collegamento logico tra il mondo di gioco e il concludersi della trama. Per fare un esempio vengono ritrovati nelle quest secondarie, personaggi che magari nella storia erano morti, confondendo il giocatore su quello che davvero fosse successo e cancellando quel senso di immersività che si era andato a creare.

Dying Light

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