Videogiochi “arma letale”

Videogiochi che allenano alla “violenza”

Due giorni fa stavo girando su facebook, e a una certa mi arriva una nuova notizia sulla home che riguarda i videogiochi. Io già immaginavo che era l’ennesima lista di sconti di qualche piattaforma. Ebbene non potete immaginare la mia faccia quando leggo:

Videogiochi che allenano alla violenza

In Breve ecco ciò che è stato riportato dai giornali del fatto costante. Una madre ha ricevuto come richiesta dal figlio di 11 anni gta 5. La madre senza sapere di cosa si tratta è andata a cercarla dal rivenditore di games e non trovandolo lo ha ordinato. Fin qui tutto secondo norma, a parte una madre che compra gta 5 a un bambino senza problemi, ma qui ci torneremo dopo. La madre va a una conferenza di lavoro presumo, poichè non si da importanza al dettaglio, e li la giornata prosegue bene fino a che non si tocca il tasto (dolente) sui ragazzi che crescono prima, che non sono più come una volta per colpa della tecnologia e roba di questo genere. La cosa che però ha sconvolto la signora è che ad un certo punto si è mostrato alcune interviste ad alcuni ragazzi che parlavano delle loro male fatte su gta 5, il gioco che il proprio figlio gli aveva chiesto come regalo. Da li potete immaginare cosa ha creato questo fatto, l’ennesima accusa contro i videogiochi e l’affermazioni della signora che dice che il ragazzo è cambiato e che gli aveva raccontato una cavolata riguardo al tema del gioco e che in pratica sta diventando nulla di buono.

Ora partiamo dall’inizio, ovvero quando la signora accetta di prendere il videogioco al ragazzino, signora mi scusi ma se suo figlio gli chiedeva un arma o vedere qualcosa con un target per maggiorenni o vietato ai minori di 16/14 anni lei lo avrebbe permesso. Certo che no poichè si sa che sono per persone più “adulte”. Ma la mia domanda è : Come fa a saperlo?Lei può rispondere che vi indicato o vi sono leggi. Quindi io ne deduco che lei si è informata. Allora perchè su questo regalo non si è informata?Forse perchè è un videogioco? Non reggerebbe come scusa poichè esiste il PEGI che serve appunto ai genitori a capire per quale tipo di fascia è diretto il gioco perchè i videogiochi non sono solo per i ragazzini.

IL secondo punto riguarda le sue affermazioni. Ora signora posso capire,dalla sua reazione, perchè suo figlio non le ha detto di cosa riguardava in realtà il gioco. Questo dimostra che suo figlio conosce lei e che lei al contrario non conosce suo figlio. Quindi io prima di sparare sui videogiochi la colpa vedrei dove suo figlio va a contatto con queste cose, poichè ad undici anni è impossibile che le sa da sole, e quindi la colpa va a lei che non segue suo figlio.

Ultimo punto riguarda una frase dell’articolo, che potete trovare sul web, che dice che i videogiochi sono un arma letale. Ora c’è da dire che è tutto il contrario siccome è stato fatta una analisi ed è stato verificato che dopo l’uscita di un gioco per 3-4 mesi il tasso di criminalità giovanile diminuisce drasticamente. IL motivo è che i ragazzi su questi giochi possono fare ciò che non è possibile nella vita vera e quindi si divertono a casa dove non possono far male a nessuno.

Dopo ciò, ecco l’ennesima notizia contro la tecnologia ed i videogiochi che,col tempo che passa e l’evoluzione della comunità sulla tecnologia, sparisca!

Lord Spyder

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